Ristorante rosarossa Specialità piemontese
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Prima di parlare della cucina ci pare doveroso parlare della storia di questo ristorante.

Cenni storici dell'Antica Trattoria della Rosa Rossa.

Nell' epoca Napoleonica, metà del 1700 e inizi del 1800, fu emanata una legge detta "Legge della soppressione degli ordini religiosi";di conseguenza, venne anche soppresso l'ordine dei fratelli Francescani, proprietari della chiesa di San Francesco a Moncalieri.
Tale chiesa fu usata come deposito di fieno e legname, e gli edifici sottostanti furono confiscati ai Francescani e usati per ospitare una parte dalle truppe napoleoniche.
Al momento della restituzione agli antichi proprietari, fu concessa soltanto la chiesa vera e propria; tutti i locali adiacenti e sottostanti furono "ridotti" ad uso civile abitazioni e osteria.

Adesso parliamo della trattoria "Rosa Rossa". OItre a consigliarvi questo locale per la bellezza delle sue sale e dei suoi numerosi dipinti che fa sovrastano ci sembra dì visitare un ristorante dove il tempo si é fermato nell'altro secolo. Cucina rigorosamente piemontese nel rispetto della tradizione antipasti caldi piemontesi, tofeia canavesana, gli agnolotti "Gobbi" al sugo d'arrosto, tagliolini ai funghi, lo stufato d'asino, la finanziera porcini e tartufi bianchi in stagione. Ottima scelta di vini con barbaresco e barolo di tutte le annate più importanti e oltre 200 etichette con prevalenza Piemonte

 

gianfranco

GianFranco Venturelli nato a Modena 56 anni fa, risiede a Moncalieri dove abita nella centrale piazza Vittorio Emanuele.
Del nostro personaggio possiamo dire che è cresciuto in mezzo ai fornelli tra casseruole e pentole. Diplomatosi alla scuola alberghiera di Pievepelago assume la qualifica di cuoco e matura la sua esperienza lavorando nei migliori ristoranti di Torino: dal rinomato "Cambio" alla "Tesoriera" di corso Francia al Grand'hotel "Sitea". Si deve a lui l'apertura e la ristorazione al Tennis Club "Monviso" ottenendo un significativo successo.
Nel 1971 assume la titolarità della "Rosa Rossa" uno dei più rinomati e antichi ristoranti della nostra città le cui origini vengono fatte risalire agli anni dell'Unità d'Italia. Allora si chiamava "Caffè Rosa Rossa". Nel 1947 avviene la fusione con la trattoria "Firenze" con sede in via Goito (fronte sul fiume Po), gestita da generazioni dalla famiglia Mollo - Maronetto: genitori dalla famosa cuoca "Tunieta" la quale trasferì il locale nell'attuale sede di via Carlo Alberto 5 accanto all'omonimo Real Collegio. Nel 1972 GianFranco Venturelli. dopo averlo ristrutturato ne assume la direzione. Alla morte di nonna Tunieta diventa proprietario e gestore del caratteristico locale: caratteristico perché il ricco menù, che offre alla clientela dagli antipasti ai primi e secondi piatti, vengono preparati rigorosamente secondo le antiche ricette nel rispetto della tradizione. Tanto per citarne alcuni segnaliamo, gli agnolotti "Gobbi" al sugo d'arrosto; Tajerin con i bulè; la Tufeia Canavesana, una gustosa minestra di fagioli, zampini e cotenna di maiale arrotolata; la famosa "Finanziera"; lo stufato d'asino ed altri piatti della cucina tipica piemontese.
Piatti che difficilmente sono serviti in altri ristoranti di Moncalieri ed anche di Torino.

Ma il personaggio Venturelli, oltre ad essere uno dei migliori ristoratori e anche conosciuto per aver presieduto l'Associazione Ristoratori della città di Moncalieri e per essere stato tra i promotori della famosa trippa di "Muncalè" cucinata alla savoiarda in occasione della "Fera Dij Subiét" che viene cotta sulla piazza antistante il palazzo comunale in una gigantesca casseruola di metri 2,60 di diametro nella quale, oltre ai 12 quintali di trippa vengono aggiunti altri ingredienti che formeranno il condimento. Chi visita la nostra città non può mancare di conoscere questo storico ristorante e il personaggio che da anni diffonde la cultura culinaria regionale.

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